NATURAL
BRIDGES NATIONAL MONUMENT (UTAH - USA)
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foto
di ©
Nicoletta Galante 2004
Immaginiamo
di poter tornare indietro nel tempo... a 260 milioni di anni
fa, in un'era geologica denominata Permiano.
Quello che ora è Natural Bridges si presentava come una
distesa di dune di sabbia di fronte al mare.
Milioni e milioni di anni hanno pietrificato le dune, dando
origine alla pietra arenaria chiamata Cedar Mesa Sandstone.
Una pietra abbastanza friabile, in cui i fiumi hanno potuto
scavare dei meandri sempre più profondi. |
Sipapu Bridge
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Come
si può vedere nella foto sottostante, al centro, ad un certo punto
l'acqua ha eroso a tal punto la parete divisoria che separa un
meandro dall'altro, da crearsi dapprima un varco e poi un passaggio
sempre più ampio, sino a costituire un vero e proprio ponte di
roccia. I ponti di roccia (da non confondere con gli archi, scavati
da vento e sabbia) sono fenomeni rari in natura; quindi la presenza
di tre ponti in un'area così limitata può essere considerato un
evento eccezionale.
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Il
profondo canyon, lungo il quale si trovano i tre famosi ponti di
roccia che danno il nome al parco: Sipapu, Kachina e Owachomo. Al
centro della foto, intuibile più che visibile da questa posizione
si trova il ponte Sipapu.
Il percorso completo sul fondo del canyon che permette di ammirare
tutti e tre i ponti è lungo circa 14 Km.
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©
Nicoletta Galante 2004
Le
pareti di arenaria rossa... |
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©
Nicoletta Galante 2004
...
rivelano talvolta graffiti, traccia del passaggio delle popolazioni
indiane Anasazi |
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©
Nicoletta Galante 2004
Per
aggirare questo "pour off" bisogna arrampicarsi
lungo una parete del canyon |
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©
Nicoletta Galante 2004
Il
più "leggero" dei tre ponti:
Owachomo
Bridge
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©
Nicoletta Galante 2004
Owachomo
Bridge |
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©
Nicoletta Galante 2004
Il
ritorno al parcheggio può avvenire camminando attraverso
l'altopiano chiamato Cedar Mesa. L'antica distesa di dune di sabbia
si trova ora a quasi 2000 metri di altezza sul livello del mare.
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©
Nicoletta Galante 2004
Sculture
dell'acqua e del vento |
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Nicoletta Galante 2004
E
domani?
A
Canyonlands!
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